il narcisista ridicolo

«Che egli mi faccia capire con la forza del suo ragionamento su quali basi ha fondato quei grandi privilegi che pensa di avere sulle altre creature. Chi gli ha fatto credere che quel mirabile movimento della volta celeste, la luce eterna di quelle fiaccole ruotanti così arditamente sul suo capo, i movimenti spaventosi di quel mare infinito siano stati determinati e perdurino per tanti secoli per la sua utilità e per il suo servizio? È possibile immaginare qualcosa di tanto ridicolo quanto il fatto che questa miserabile e meschina creatura, che non è neppure padrona di se stessa ed è esposta alle ingiurie di tutte le cose, si dica padrona e signora dell’universo, di cui non è in suo potere conoscere la minima parte, tanto meno comandarla?»

Michel de Montaigne, Apologia di Raymond Sebond (1580-1588)

«Every lie we tell incurs a debt to the truth»

https://www.doppiozero.com/materiali/chernobyl-leterno-ritorno

Non è che non sia d’accordo… Ferrario vede la serie con l’occhio di un regista di cinema, e di un testimone dei luoghi dal punto di vista di un progetto su Primo Levi, e a Prypiat non ci sono stato mai. Penso che molti di noi la vedano, questa serie formidabile, sentendo tiroide e midollo spinale formicolare al fenomenale soundtrack pervasivo e soffocante di una compositrice elettronica e soundscaper islandese, ai nostri ricordi di come vivemmo nella nostra paura quella catastrofe («non mangiare le verdure a foglia larga…»), ecc ecc Infine, mentre ancora molti nostri affetti muoiono ANCHE per quelle radiazioni (e noi lo potremmo) è essenziale sperare che scienziati coraggiosi e indipendenti possano bucare la calotta dell’omissione ed essere ascoltati da un potente illuminato: sperare, e lottare rafforzano il sistema immunitario, sono lo iodio che dobbiamo masticare ogni giorno.