«Every lie we tell incurs a debt to the truth»

https://www.doppiozero.com/materiali/chernobyl-leterno-ritorno

Non è che non sia d’accordo… Ferrario vede la serie con l’occhio di un regista di cinema, e di un testimone dei luoghi dal punto di vista di un progetto su Primo Levi, e a Prypiat non ci sono stato mai. Penso che molti di noi la vedano, questa serie formidabile, sentendo tiroide e midollo spinale formicolare al fenomenale soundtrack pervasivo e soffocante di una compositrice elettronica e soundscaper islandese, ai nostri ricordi di come vivemmo nella nostra paura quella catastrofe («non mangiare le verdure a foglia larga…»), ecc ecc Infine, mentre ancora molti nostri affetti muoiono ANCHE per quelle radiazioni (e noi lo potremmo) è essenziale sperare che scienziati coraggiosi e indipendenti possano bucare la calotta dell’omissione ed essere ascoltati da un potente illuminato: sperare, e lottare rafforzano il sistema immunitario, sono lo iodio che dobbiamo masticare ogni giorno.