senza sensi

quando non avrò più gli occhi
non avrò più voglia di parlare
me ne starò sdraiato ad ascoltare
la pioggia sopra il tetto
il vento che soffia sulla faccia
il suono degli anelli di Saturno

quando non avrò più il naso
respirerò a fatica dalla bocca
e ogni volta con la lingua nella bocca
ti bacerò sino a poco prima di morire

quando non sentirò più nulla
accarezzerò per ore la tua pelle
su e giù su e giù le cosce le ginocchia
le dita le tue labbra
ma non vedrò mai più la luce
dei tuoi occhi teneri e brillanti

quando non avrò più mani
sentirò il Buddha parlarmi nella mente
berrò acqua fresca da una fontanella
vibrerò con la mia pancia sulla terra

e se non sentirò alcun gusto infine
mi lascerò cadere da una navicella
galleggiando nel vuoto eternamente
fino a che i miei atomi vagando
saranno il seme della vita su un pianeta buio

© Daniele Martino 2018 | proprietà letteraria riservata