Mangiarsi

Sesso e morte – diceva il Marquis de Sade –, sono poli di uno stesso estremo, e come in ogni horror anche in Night of the Living Dead scorre sottile una blanda vena erotica: la brava girl che correndo perde le scarpine come Cenerentola inseguita dalla mezzanotte e resta con collant smagliati; Ben il bell’uomo nero che si china ai suoi piedi feriti nel bunker di legno e li medica, la biondina isterica che urla nella crisi di terrore e il forte uomo afro che la stringe con forza e la placa… Il cannibalismo, anche quello dello zombie, ha una forte traccia ancestrale, perché affondare i denti in una carne viva (il titolo della sceneggiatura originale di Romero era Night of the flesh eaters) ha un suo che molto sessuale; non ci mordicchiamo e graffiamo all’apice di un amplesso che ci fa perdere il controllo? Non “assaltiamo” il corpo del nostro partner avidi di vita e della sua energia?

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