la catastrofe morale di piazza San Carlo

Quella sera ho sentito allargarsi dentro di me e dentro di noi una sensazione immensa, troppo vasta per ragionarla, di disfatta morale. La piazza svuotata, una distesa di bottiglie di vetro rotte, di scarpe perdute, zaini perduti, occhiali rotti, sciarpe usate come bendaggi.

Quindi, nelle ore e nei giorni successivi, chi era lì ed è diventato uno degli oltre 1.500 feriti, chi non era lì e aveva figli e amici lì, chi era lì come mio figlio e non sapeva più niente dei suoi amici e dopo un’ora riusciva a fare il censimento, e a conteggiarne uno al Pronto Soccorso con i piedi e le ginocchia e le braccia tagliate dai vetri di birra venduti abusivamente nella piazza sin dal pomeriggio, giorno dopo giorno ha cercato di sapere qualcosa di quel puzzle impazzito.

Daniele Martino, DOPPIOZERO 7 giugno 2017, Bun sì cujun no. Ragionando sulla catastrofe di piazza San Carlo

http://www.doppiozero.com/materiali/bun-si-cujun-no

(IN MEMORIA DI ERIKA PIOLETTI: lunedì 19 giugno 2017 lutto cittadino a Torino)