«Le digressioni, inconfutabilmente, sono la luce del sole»

Le digressioni, inconfutabilmente, sono la luce del sole; sono la vita, l’anima della lettura; eliminatele da questo libro, per esempio, tanto varrebbe che eliminaste con esse il libro stesso; un freddo eterno inverno regnerebbe in ogni pagina; restituitele allo scrittore; e si fa avanti baldanzoso come uno sposo; augura Salute a tutti; riporta la varietà, e impedisce all’appetito di languire.

Tutta l’abilità consiste nel manipolarle e cucinarle a dovere, perché non siano solo a vantaggio del lettore, ma anche dell’autore, la cui difficile situazione, a questo proposito, è davvero da compatire: se, infatti, incomincia una digressione, da quel momento, a quanto posso notare, tutta la sua opera se ne sta ferma come un ciocco; e se procede con l’opera principale, è bell’e finita la digressione.

È uno sporco lavoro. Per il qual motivo, fin dall’inizio di questa, come vedete, ho costruito l’opera principale e le sue parti avventizie con tali intersezioni, e ho così intersecato e attorcigliato i movimenti digressivo e progressivo, una ruota dentro l’altra, che tutto l’ingranaggio ha continuato, in genere, a funzionare; e per di più, continuerà a funzionare per i prossimi quarant’anni, se piacerà alla fonte della salute di concedermi tanto a lungo la benedizione della vita e del buonumore.

Lawrence Sterne, Vita e opinioni di Tristram Shandy, gentiluomo (1760-1767)

Lawrence Sterne