nessuna coppia ballava come un’altra

Alcune sere fa ero a una festa di compleanno di una amica di amici; godevo quindi di quella particolare condizione di poterci essere senza essere visto, di poter conversare o meno, osservare o partecipare. Il rinfresco, le chiacchiere non avevano nulla di particolarmente interessante. Poi, improvvisamente, qualcuno è andato alla consolle, e sono partiti i tanghi. Le sedie si sono disposte a cerchio ai lati di un’area che si è trasformata in una pista da ballo. La festeggiata è stata invitata da uno degli uomini sbiaditi del rinfresco, e hanno aperto le danze… La festeggiata era una apprendista di tango, e aveva invitato il suo maestro e i suoi compagni di milonga. Mi sono seduto, ipnotizzato, e ho preso a guardare. Le donne, rapidamente, sono scivolate in un angolo del salone e hanno calzato i sandali con il tacco; gli uomini qualunque sono divenuti impettiti e serissimi. Nessuna coppia ballava come un’altra.

Daniele Martino, Tango! in doppiozero, 20 febbraio 2016

Tango!

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