un libro

quando leggo un libro io mi sento bene
perché quelle parole mi parlano da sole
e riposano la mente che non deve più
comporre senza tregua le mie storie
sulle cose sciocche che, occorrendo,
per un bel po’ non lasciano tornare a un libro
fabbricando colpe per un tempo perso senza senso

quando guardo tutti i libri che non sto leggendo
che rigoverno in pile preparate alla lettura
io mi sento che non ce la farò mai
a legger tutto quello che si mette in coda: morirò
e se scrivo, io non leggo più
vero, forse scrivo un libro che verrà
ma come e quando bene non si sa
né se un giorno a qualcun altro servirà

quando leggo un libro sono in muta compagnia
di un piacere che, finito, non va via
come una solitudine mai sola
che non mi lascia, se ne resta lì, fedele
e quello che facciamo insieme, il libro ed io
non delude mai come quando tu non fai
quello che vorrei fare con te ma tu non vuoi

così anche per oggi leggerò
per stare quieto non ti aspetterò
perché, non so
è molto molto intimo, per me
questo stare con qualcuno senza te

© Daniele Martino 2015 – proprietà letteraria riservata