ansia

mani, mani calme che accarezzo
mordicchiando il polpastrello
labbra, labbra molli e umide
ribaciate a rimbalzello
senza lingua che di giorno ci hai vergogna
occhi, manga-occhi acquosi luccicanti
che stranamente sembrano d’amore
una specie di estasi in stand-by
volta dopo volta sedativi all’ansia che tu hai
ansia che mi prende in un contagio
perché so che anche stavolta te ne andrai

© Daniele Martino 2015 – proprietà letteraria riservata