senza sensi

una roccia al bordo della spiaggia
ricoperta di muschio d’umido smeraldo
morbido e viscido dissimula le lame
che nessuna onda leviga nel tempo

quando una cozza riesce a abbarbicarsi
la schiuma insofferente la aggredisce
molto precisamente la strappa dalla schiena
la lascia senza sensi sul fondo della riva

oh, essere vivente senza alcuna attesa
che sgomini bisogni senza attaccamenti
immobile eppure impermanente
inattaccabile scostante indifferente!

© Daniele Martino 2015 – proprietà letteraria riservata