faccio il morto

il silenzio assordante che volevo:
chiuso in auto, fermo
chiuso in casa, solo
abitando il niente
faccio il morto al buio
galleggiando sopra sciabordii di vuoto
do la schiena agli esseri
non guardo cieli azzurri
ma soffitti bassi bianchi o neri
tiepidi come una coperta
il mio coperchio mentre cuocio senza fuoco

© Daniele Martino 2014 – proprietà letteraria riservata