«Ognuno ha il diritto di vivere come può»

Ognuno ha il diritto di vivere come può
(la verità ti fa male, lo so)
Per questo una cosa mi piace e quell’altra no
(la verità ti fa male, lo so)
se sono tornata a te,
ti basti sapere che
ho visto la differenza tra lui e te
ed ho scelto te

Se ho sbagliato un giorno ora capisco che
l’ho pagata cara la verità,
io ti chiedo scusa, e sai perché?
sta di casa qui la felicità.

Molto, molto più di prima io t’amerò
In confronto all’altro sei meglio tu
e d’ora in avanti prometto che
quel che ho fatto un dì non farò mai più

Ognuno ha il diritto di vivere come può

 

Caterina Caselli, Nessuno mi può giudicare (1966)