«La poesia è un modo di prendersi cura dei feriti»

Qual è la lingua giusta, per identificarsi con le persone diverse da noi? È una prosa lavorata, essenziale, frammentaria, il cui impianto ti è chiaro forse quando il libro, che non hai capito bene quando è cominciato, senza capire bene noti che è finito, e ti ha lasciato dentro una strana sensazione di unità, di creazione; somiglia al lavoro della poesia: «La poesia, che è un modo di prendersi cura dei feriti, può entrare nella prosa».

In Berger ogni tanto ritorna la musica. La musica non usa le parole come Berger usa le parole: ma in una struttura comunque altamente formale narra delle emozioni, e permette a chi ascolta l’identificazione, così come osservare, parlarsi, può aprire una identificazione, in una modalità che molti in Berger definiscono “politica”, ma che preferirei definire “etica”

Daniele Martino, “bisogna distillare la realtà per trasformarla in racconto”, in “pagina99 we”, 10 maggio 2014, p.40

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