«Sentivo che stavo passando da questa vita in un’altra vita»

Per me l’acqua è la morte e la vita. È annegare e riemergere, passare da una forma di esistenza a un’altra. L’acqua è un elemento primordiale, ma non solo. È legato a un mio ricordo. Avevo sei anni, ero in vacanza con la mia famiglia vicino a un lago. Andavamo in barca, io all’improvviso scivolai e caddi giù. Mi ricordo che andavo sempre più in fondo, con gli occhi aperti. Ma non avevo paura. Sentivo che stavo passando da questa vita in un’altra vita. Ero tranquillo. Mio zio, che non mi vedeva più, si tuffò e mi venne a riprendere. Come fosse un angelo salvatore. Mi ricordo che quando mi fece uscire dall’acqua per respirare scoppiai in un pianto dirotto.

Billi Viola intervistato davanti a un Pontormo da Ranieri Polese, “Corriere della sera LA LETTURA”, 23 febbraio 2104