«Come evitare l’inevitabile?»

È proprio vero che a un certo punto della vita si dà l’anima in cambio della giovinezza, e allora ci si trova ad amare senza difese.
Luchino Visconti, L’innocente (1976)

Ambedue un tempo avevamo sognato non pur l’amore ma la passione fino alla morte, usque ad mortem. Ambedue avevamo creduto al nostro sogno e avevamo proferito più d’una volta, nell’ebrezza, le due grandi parole illusorie: Sempre! Mai! Avevamo perfino creduto all’affinità della nostra carne, a quell’affinità rarissima e misteriosa che lega due creature umane col tremendo legame del desiderio insaziabile…
L’illusione era caduta; ogni fiamma era spenta. La mia anima (lo giuro) aveva pianto sinceramente su la ruina. Ma come opporsi a un fenomeno necessario? Come evitare l’inevitabile?

Ahimè, quante volte noi crediamo sentire la verità in una voce che mentisce! Nulla ci può difendere dall’inganno.
Gabriele D’Annunzio, L’innocente (1892)

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