«Il piacere presente si muta nell’opposto di se stesso»

FILONE: Sì, questa passione del nostro generale passa la misura: quei suoi occhi fieri che sopra le file e le schiere guerresche scintillavano come l’armatura di Marte, ora si abbassano e volgono la funzione e la devozione del loro sguardo sopra una fronte abbronzata: il suo cuore di condottiero che nelle mischie di grandi battaglie ha fatto scoppiare le fibbie della corazza sul suo petto rinnega ogni moderazione ed è diventato il mantice ed il ventaglio per rinfrescare la lussuria di una zingara.

(atto I, scena I)

ANTONIO: Quello che il nostro disprezzo spesso scaccia via da noi, vorremmo tornasse nostro. Il piacere presente, trascinato sempre più in basso dalla ruota del tempo, si muta nell’opposto di se stesso.

(atto I, scena II)
William Shakespeare, Antonio e Cleopatra