«i corpi se ne stanno come cose»

L’eros facchino ha tregua nel suo rovescio costituito dal porno che, per sgomberare il campo dagli equivoci, sarà preferibile definire o-sceno, dall’etimo fuori-scena. L’osceno è, per definizione, l’eccesso del desiderio, una volta s’intende sacrificato, svilito, immolato, Eros.

È quando pur muovendosi si sta, annichilito come l’amore morto, il – tra virgolette – rapporto osceno, è la relazione mancata tra soggetto e oggetto, è l’orgasmo non sollecitato da nessun desiderio, da nessun vitalismo, voglia. Prerogative dell’ansia erotica queste, nella irreciproca situazione oscena, i corpi se ne stanno come cose, oggettità pietrificata, ma presente alla mente come un altrove, una irriflessa sovra-coscienza incantata; le posture, i gesti somigliano, le smorfie involontarie, come evocate da una meccanica automatica, come se qualsivoglia occasione porno fosse spiata da un occhio estraneo, intestimoniabile, assolutamente altro dall’orgasmo proprio delle estasi mistiche, di cui il soggetto oggetto sa un bel niente, mai presente a se stesso nel suo oblio. Il non amore osceno somiglia il ricordare le cose che non sono, le cose sole, queste, indimenticabili.

Carmelo Bene

Quattro momenti su tutto il nulla è una serie di quattro puntate televisive ideate, interpretate e dirette da Carmelo Bene, registrate per la Rai nel maggio del 2001.