tutto il tempo

ho tutto il tempo
questa domenica
di guardare come poco a poco
la pioggia evapora dai mocassini
zuppi dopo il temporale
di censire le unghie rosse
della ragazza bionda alla fermata
indice pollice scrostati trafelati
sentire quel che dice al suo smartphone
prima che il mio pollice
faccia poi letteratura sopra un bus

avevi tutto il tempo
nella notte in autostrada
nella notte tiepida
di morirti ribaltata
nella risaia sorridendo
ma

era cosí bella il giorno dopo
giacendo ore ed ore dentro il letto
senza amore
stupore
timore
di non esser finalmente niente
altro che un fenomeno terrestre
un aggrovigliarsi di dinamiche
di chimiche
prima che ti costringessero
a sorridere per strada
proseguendo in piedi il tuo torpore
questa volta né lento né veloce
o atroce
o terminale

© Daniele Martino 2013 – proprietà letteraria riservata