tutti gli abbandoni

adesso, sí, mi sento solo
l’asciugamano giallo sa di te
non è macchiato del sangue che perdevi
il mio pigiama puzza di tabacco
e le lenzuola profumano di Chance

mi sento tutti insieme nella testa
i dolori di tutti gli abbandoni
album di slide di istanti sbrindellati
le stesse autoreggenti bianche
per celebrare scene di lussuria vergine, nuziale
in gambe grassottelle o magre o corte o belle
e piedi goffi o splendidi e perversi
in footjob impacciati o tacchi perfidi riversi
sventrando le baccanti e le pandore

il mio cuore blindato in un “mai piú ricasco in questo”
e invece
resto ancora io, intanto, senza fianco

ma son contento che tu sei stata qui:
il tuo odore mi tiene compagnia
mentre corro dietro ai ricordi di noi due
fusi, sfusi
che ti sei portati via

© Daniele Martino 2012 – proprietà letteraria riservata