il narcisista ridicolo

«Che egli mi faccia capire con la forza del suo ragionamento su quali basi ha fondato quei grandi privilegi che pensa di avere sulle altre creature. Chi gli ha fatto credere che quel mirabile movimento della volta celeste, la luce eterna di quelle fiaccole ruotanti così arditamente sul suo capo, i movimenti spaventosi di quel mare infinito siano stati determinati e perdurino per tanti secoli per la sua utilità e per il suo servizio? È possibile immaginare qualcosa di tanto ridicolo quanto il fatto che questa miserabile e meschina creatura, che non è neppure padrona di se stessa ed è esposta alle ingiurie di tutte le cose, si dica padrona e signora dell’universo, di cui non è in suo potere conoscere la minima parte, tanto meno comandarla?»

Michel de Montaigne, Apologia di Raymond Sebond (1580-1588)

selfish selfie

quando perdo il senso dell’orientamento
risalgo la genetica delle parole
vacanza è sentire il vuoto in una stanza
ascoltare il battito del tempo
alzarmi la mattina quando il mio cervello vuole
pulire bene lo scarico dell’acqua sul balcone
finire il libro che avevo cominciato
e mai finito per obbedire al ritmo del lavoro
scrivere a mano sul quaderno sul bancone
riprendere a sentire il corpo un po’ ingrossato
assottigliarlo con una disciplina con decoro

e penso che mi impegnerò di più
quando torneranno i figli e lei
perché ora piccoli e lontani in chat e selfie
li percepisco nitidi protetti dai momenti bui
in cui son aspro se mi sento giù

sì domani quasi quasi apro un altro libro
quello che barcolla sulla torre delle mie intenzioni
nel silenzio nel fresco mentre il mondo cuoce

© Daniele Martino 2019 | proprietà letteraria riservata

«Every lie we tell incurs a debt to the truth»

https://www.doppiozero.com/materiali/chernobyl-leterno-ritorno

Non è che non sia d’accordo… Ferrario vede la serie con l’occhio di un regista di cinema, e di un testimone dei luoghi dal punto di vista di un progetto su Primo Levi, e a Prypiat non ci sono stato mai. Penso che molti di noi la vedano, questa serie formidabile, sentendo tiroide e midollo spinale formicolare al fenomenale soundtrack pervasivo e soffocante di una compositrice elettronica e soundscaper islandese, ai nostri ricordi di come vivemmo nella nostra paura quella catastrofe («non mangiare le verdure a foglia larga…»), ecc ecc Infine, mentre ancora molti nostri affetti muoiono ANCHE per quelle radiazioni (e noi lo potremmo) è essenziale sperare che scienziati coraggiosi e indipendenti possano bucare la calotta dell’omissione ed essere ascoltati da un potente illuminato: sperare, e lottare rafforzano il sistema immunitario, sono lo iodio che dobbiamo masticare ogni giorno.