Archivio delle Categorie: poesia
e toglimi ogni mi
apri quegli occhi svegliati parlami ristrutturami, amami scolpiscimi colpiscimi addolciscimi lanciami ami sbilanciati sfrangiati silurami fluidifica e ficati per mescopriti i nerviscopriti le gambespaccami il gusciospaccagli la faccia al mio me stronzoarrivami dentro sino in fondo giùdimostrami che sono stato amatoche … Leggi l’articolo completo
in un ronzio di stronzo inconsistente oblìo
prostrato dentro ore interminabili (ciascuna che dura migliaia di minuti) me ne sto stordito assordato dal silenzio circondato di rumori senza direzione quasi ho paura perché non c’è nessuno qui con me che ho dei terremoti dentro e faccio il … Leggi l’articolo completo
il raga delle tartarughe³: un’ora di poesia elettrica
Mercoledì 23 maggio 2012 ore 22 all’Imbarchino di Torino il raga delle tartarughe³ poesie di daniele martino musiche di alberto ezzu io scrivo e mi curo con la scrittura. alberto suona e cura con la musica. ci siamo conosciuti venti anni … Leggi l’articolo completo
due che insieme fanno un tre normale
quando mi vorrai bene quando saprai chi sono quando ci abbracceremo quando saremo soli in una stanza tranquilla e silenziosa zitti zitti zitti l’onda tortuosa e addormentata di quello che eravamo avrà un risveglio e dritta sulla schiena dell’istante muta e flessuosa … Leggi l’articolo completo
«i watch the roses of the day grow deep»
John Cage, Song Books (da Satie, Thoreau, Cummings…) it is at moments after i have dreamed of the rare entertainment of your eyes, when(being fool to fancy)i have deemed with your peculiar mouth my heart made wise; at moments when the … Leggi l’articolo completo
«abitano lì l’inerte Gelo, il Pallore, il Brivido e la Fame digiuna»
Erisìctone era un essere che spregiava le divinità e mai nulla bruciava sugli altari in loro onore. Si dice che avesse violato addirittura un bosco consacrato a Cerere, profanandone con la scure la macchia inviolata. Lì si ergeva una quercia … Leggi l’articolo completo
et perit, in nitido qui fuit ore, color!
Ci sarà un tempo che tu, che ora chiudi fuori gli innamorati, fredda vecchia giacerai nella notte solitaria, e la tua porta non sarà infranta dalla notturna rissa, e non troverai la mattina lo soglia cosparsa di rose. Quanto presto, … Leggi l’articolo completo
sotto un letto di parole morte
la mia città è un cimitero di sepolte vive: la via del Buddha dove l’ironia rideva la libreria dove lei prese quel biglietto portandoti a un divano di un tessuto verde sporco guardandoti stupita nel pianto che crepava altri dolori … Leggi l’articolo completo
le Idi di marzo
di notte lungo il fiume spaccio Tenerezza fendo corpi sorridenti nella danza la tengo in bocca, palline con dentro roba fina: un po’ ne prende, ci facciamo insieme e andando incontro all’alba qualcuno mi aspettava e mi ha picchiato e … Leggi l’articolo completo
