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fuori di me
Archivio delle Categorie: critica letteraria
un tubo
oggi non ho fatto un tubo: ho solo scoperto un autore, ho scoperto, leggendo un suo libro così ben scritto, leggendo
Inserito in critica letteraria, i miei libri, le mie letture, libri, parole, poesia
Jamil Ahmad, The Wandering Falcon
http://www.guardian.co.uk/books/2011/jun/25/wandering-falcon-jamil-ahmad-review
Inserito in critica letteraria
Sebald davanti ad Altdorfer
Adesso io so come con l’occhio di una gru si possa abbracciare un’ampia contrada, davvero uno scenario asiatico, e come, dal minuscolo carattere delle figure e dall’incomprensibile bellezza della natura sovrastante, si impari lentamente a cogliere quel lato della vita … Leggi l’articolo completo
Inserito in critica d'arte, critica letteraria, i miei libri, le mie letture, libri, poesia
il Grünewald di Sebald
Inserito in critica d'arte, critica letteraria, i miei libri, le mie letture, libri, poesia
qualcuno accanto a noi
“I lettori, me compreso, amano seguire le vicende dei personaggi che si sviluppano lentamente davanti ai loro occhi. Desideriamo qualcosa, ma soprattutto qualcuno, che sia accanto a noi per molto tempo” Don De Lillo (intervista di Antonio Monda, “la Repubblica” … Leggi l’articolo completo
Inserito in critica letteraria, le mie letture, narrazioni, parole
il filo sbagliato
“Che quindi soprattuto i tessitori, e quanti ai tessitori si possono per certi aspetti paragonare, ovvero gli studiosi e chi in generale è dedito alla scrittura, tendano alla malinconia e alle turbe che ne derivano è senz’altro comprensibile, dato il … Leggi l’articolo completo
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disfacimento
Sebald angosciato nel disfacimento mortifero dell’Orfordness… Un modo per finire l’anno macinando letteratura contro la desolazione, soli.
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disperatamente nella letteratura
«Swinburne sognava da sempre, e soprattutto da quando aveva letto sui giornali le cronache dell’assalto di Balaclava, di entrare in un reggimento di cavalleria e di perdere la vita, come beau sabreur, in una battaglia altrettanto folle. Ancora durante il … Leggi l’articolo completo
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sedare Sebald
Leggere Sebald è perdersi in un continuo centrifugo e centrifugante divagare di scoperte, catene di circostanze, personaggi memorabili, con il costante tornare a bomba a documentate immani atrocità. Ho appena chiuso il capitolo che da Casement va alla Polonia sotto … Leggi l’articolo completo
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la lettrice
«Il tuo modo di raccontare il dolore è atroce come il dolore che racconti perché incardinato nel “tutti i giorni”, nella piccolezza meschina delle piccole cose meschine che ci tolgono poesia e bellezza. Cioè: attraverso la bellezza delle tue poesie … Leggi l’articolo completo
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